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Bombardamento cartoni | Cartoni a ripetizione

Bombardamento cartoni
Cartoni a ripetizione

Bombardamento cartoni
Bombardamento cartoni

 

Alcune reti televisive trasmettono continuamente, senza alcun criterio, sempre le stesse puntate degli stessi cartoni, per settimane, mesi addirittura anni come nel caso di Peppa Pig e Masha e Orso.

 

Davvero non ci sono alternative? Non si potrebbero attuare delle programmazioni più intelligenti?

 

 

 

Era un anno che i nostri figli non guardavano il cartone animato di Masha e Orso, sono cresciuti e preferiscono guardare altri cartoni, anche perché sono costretti a scegliere visto il loro tempo per guardare i cartoni è molto esiguo: dai trenta minuti ad un massimo di un ora al giorno. Un po’ di tempo in più ce l’hanno quando ci chiedono di guardare un film in DVD, e possono scegliere tra i molti film della nostra collezione di DVD Disney e altri. Capita però che qualche volta ci chiedano di guardare la TV fuori orario, e naturalmente ogni tanto uno strappo alla regola si può fare. Oggi è stato uno di quei giorni. Su Rai Yoyo trasmettevano Masha e Orso su Cartoonito Daniel Tiger, hanno optato per Masha.

Ci sediamo e incominciamo a guardare il cartone e, con nostro immenso “stupore”, notiamo che dopo un anno esatto trasmettono sempre le stesse puntate.

Pedagogico, molto pedagogico.

Rai Yoyo e Cartoonito trasmettono per più volte al giorno gli stessi cartoni animati, bombardando i bambini con gli stessi cartoni, per mesi, per anni.

In alcuni casi, Masha e Orso e Peppa Pig in primis, non solo vengono trasmesse sempre le stesse puntate, ma vengono riproposte per più volte al giorno, e ogni volta vengono proposti cinque o anche sei episodi. Inoltre la programmazione non è assolutamente intelligente e controllata, è capitato infatti che per due o tre sere, allo stesso orario, venga trasmessa la stessa identica sequenza di puntate.
Ma, mentre nel caso di Peppa Pig le puntate della serie sono 150, nel caso di Masha le puntate sono solo una cinquantina, il che significa che vengono riproposte le stesse puntate ad intervalli di tempo molto ridotti.
Non è difficile comprendere che la continua esposizione agli stessi cartoni animati trasmessi a ripetizione può creare disagi ai bambini e nei casi di bambini già di per se problematici anche serie conseguenze psicologiche.

E se è pur vero che a vigilare dovrebbero essere i genitori, questi si trovano nella infelice situazione di non poter scegliere, poiché i canali che trasmettono cartoni per bambini piccoli sono solo due.

Noi non conosciamo le programmazioni dei canali a pagamento, ma l’alternativa per chi non possiede o non si può permettere le televisioni a pagamento resta vietare ai bambini di guardare i cartoni. Cosa per atro possibile solo fino a quando i bambini non incominciano a frequentare la scuola, poiché a quel punto i rischi di emarginarli sono molto grandi. Se tutti i compagni guardano un cartone e i nostri figli no, si sentiranno esclusi, o peggio potranno essere esclusi.

Ma ci chiediamo, se proprio non si vuole investire in nuovi cartoni, perché non riproporre quelle fantastiche serie che venivano trasmesse negli anni ’70-’80? Si potrebbe scegliere tra un’infinità di cartoni, adatti a bambini di ogni età come potevano essere Pinocchio, Hello Spank, Memole, l’Ape Maya, ma la scelta è davvero vastissima. Abbiamo notato però che ci sono alcune reti televisive che trasmettono cartoni datati, come per esempio proprio in questi giorni Italia 1 sta proponendo i Puffi ed Spank, ma vengono trasmessi alle sette del mattino, ma a quell’ora i nostri figli dormono o consumano la colazione quando vanno a scuola, e chiunque conosce un po’ di regole di educazione e di pedagogia, sa che in entrambi i casi guardare la TV mentre si mangia è sbagliato.
E invece, no, Cartoonito e Rai Yoyo seguono la politica del bombardamento: i bambini vengono sommersi di Peppa Pig, Sam il pompiere, Masha e Orso, Paw Patrol, My little Pony, Dora l’esploratrice e chi più ne abbia più ne metta, per anni.
Eppure, se la soluzione vintage non piace, ci sarebbe comunque una soluzione meno dannosa per i bambini: basterebbe riproporre a cicli i cartoni che hanno tolto dal palinsesto o che trasmettono in orari notturni (e qui scatta l’idea di scrivere un articolo e chiedere alle reti televisive in questione il motivo per cui trasmettono cartoni animati di notte, ci sono bambini svegli alle 2.00 o alle 4.00?).
Se prendessimo per esempio la programmazione di Rai Yoyo delle 18.30, che poi è l’orario in cui molti bambini guardano i cartoni, si potrebbe trasmettere la serie completa di Masha e Orso, una volta terminata, proporre Peppa, poi i Mini Cuccioli e così via. Il che vorrebbe dire che una serie verrebbe riproposta in altri orari per i piccoli fans irriducibili, o dopo un intervallo di tempo molto lungo.

Ma la commissione Vigilanza Rai e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza oltre a far eliminare la pubblicità da Rai Yoyo, non dovrebbero esaminare anche le programmazioni?

Le due reti potrebbero inserire nelle loro equipe un esperto, ce ne sono tra psichiatri, psicologi e pedagogisti…
…e invece niente viene fatto in merito.

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