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Canta il pulcino Pio e viene presa a schiaffi

Canta il pulcino pio e viene presa a schiaffi.

L’Italia, la nazione della violenza tollerata.

Su www.polignanoweb.it appare la notizia di una ragazza presa a schiaffi da un coetaneo perché cantava la tanto odiata canzone: il pulcino Pio (per contro tanto amata da mia figlia di un anno).

La notizia viene riportata da altri quotidiani e il popolo italiano della rete si scandalizza che testate giornalistiche diano risalto ad una notizia così banale.

La cosa scandalosa, a parte l’accaduto, è l’ignoranza di chi critica l’articolo. UNA NOTIZIA BANALE? Ecco che ancora una volta il popolo italiano dimostra di tollerare la violenza. Cantare una canzone ed essere presi a schiaffi è una notizia banale? Certo abituati alla mafia, alla camorra: L’italia, dove nei campi di calcio si viene espulsi per proteste, non per la violenza commessa. Dove liberiamo assassini di mafia e di terrorismo per buona condotta. Dove se violenti una donna e la uccidi, il giudice dà le attenuanti all’assassino motivando che, la colpa è della donna, che ha reagito: cioè se si fosse fatta stuprare senza protestare lui non l’avrebbe uccisa. Dove se compri un CD pirata vai in galera, ma se prendi a schiaffi qualcuno non ti succede niente: già perché pochi sanno che l’iter per denunciare qualcuno per violenza è talmente lungo, difficile, stressante, che il 99% delle persone vittime di aggressione ritirano la denuncia. E già perché anche le forze dell’ordine ti dicono di ritarare la denuncia perché, in fondo, colui che ti ha preso a schiaffi è un bravo ragazzo. Fino a quando nella stazione Anagnina di Roma, con un pugno, un banale pugno, non uccidi una donna rumena. Allora si parla di violenza, ma giusto un po’, fino a quando una certa presidente di corte di assise, giudice di quella italia che tollera la violenza, non esclude l’aggravante per futili motivi, e lo condanna a soli nove anni di carcere, che:  incensurato, buona condotta, amnistie, indulti vari, relazione dello psicologo che sottolinea il pentimento dell’assassino, si traducono in 5 anni di carcere se gli va male. Togli la vita ad una persona con un pugno e sconti 5 anni. Tanto la vita è banale, quando è quella degli altri.

Dai uno schiaffo ad una ragazza  che canticchia una canzone e gli italiani si scandalizzano che i giornali parlino della notizia, non dello schiaffo.

Devi morire perché si parli della violenza nel nostro paese.

Evviva la violenza, evviva gli stupri, evviva i mafiosi, evviva i camorristi, evviva gli evasori fiscali, evviva i politici ladri, evviva i medici, gli avvocati, i commercialisti che non rilasciano ricevute fiscali…
…evviva i Mariolini presidenti di consiglio e i Giorgini presidenti della repubblica che percepiscono pensioni stratosferiche e che dicono ai poveri che bisogna fare sacrifici. Evviva i ministri della giustizia che dicono che i terremotati devono pagare le tasse perché allo stato servono soldi, evviva i ministri che fingono di piangere mentre dicono agli italiani che gli stanno togliendo le pensioni e poi ridono sodisfatti dei soldi che hanno.

Evviva l’Italia


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