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Era una notte di pioggia a catinelle

Era una notte di pioggia a catinelle
Era una notte di acqua catinelle

Era una notte di pioggia a catinelle

Era una notte di pioggia a catinelle

 

 

 

 

 

 

Era una notte di pioggia a catinelle
io me ne andavo senza le bretelle,
a un certo punto vidi un cimitero,
oh come era buio, oh com’era nero,

e saltellando tomba dopo tomba,
vidi una bionda, mamma mia che bionda,
era il fantasma della zia Gioconda,
che ripuliva la sua tomba nera e fonda,

e i vermicelli freschi di giornata,
se li mangiava come fossero insalata,
e il gatto nero re del cimitero,
era in agguato come fosse un gufo nero,

e questa storia che non ha significato,
è come mettere il vino nel bucato,
è come dire buonanotte al muro,
e poi lavarsi i denti col cianuro.

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