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Lulina e il salvadanaio d’argento | Favola per bambini

Lulina e il salvadanaio d’argento
Favola per bambini

Lulina ed il salvadanaio d’argento

L’anziana nonna di Lulina doveva partire per un lungo viaggio ma, prima di andarsene, volle regalare alla sua amata nipotina un salvadanaio d’argento. La nonnina le disse che si trattava di un salvadanaio magico  e doveva fare molta attenzione all’uso che ne avrebbe fatto. Il salvadanaio d’argento, infatti, aveva la capacità di trasformare in argento le monete guadagnate con onestà  e  duro  lavoro.  Se  infilavi nel foro una moneta guadagnata con onestà, il salvadanaio la rigettava fuori trasformata in argento. Invece, quando nel foro infilavi una moneta guadagnata con disonestà e furbizia, il salvadanaio la rigettava fuori trasformata in stagno. Ma la magia non era ancora finita perché il salvadanaio aveva un’altra peculiarità e cioè quella di far diventare d’argento le monete rubate che erano state trasformate in stagno, ma solo quando queste ritornavano nelle mani del legittimo proprietario, ossia la persona truffata.

Lulina, però, era dispiaciuta per la partenza della nonna e dimenticò presto la magia del salvadanaio. Lo conservò come il più bel regalo mai ricevuto. Lo teneva nella sua cameretta, sul comodino accanto al suo letto. Ogni sera, prima di addormentarsi, guardava il salvadanaio e pensava alla sua nonnina. Le mandava un bacio e chiudeva gli occhi per sognarla. Frequentava la scuola con ottimi profitti, era sempre gentile e buona con tutti ed aveva molti amici. Ma, nonostante i tanti amici a cui era molto affezionata, la sera, prima di addormentarsi, rivolgeva sempre un pensiero alla nonnina accarezzando il suo salvadanaio d’argento.

Un giorno, tornando da scuola, Lulina vide una povera vecchietta che faticava a salire le scale con le buste della spesa. Lulina provò pena per quell’anziana signora e dopo averla guardata per qualche secondo le si avvicinò e le tolse le buste dalle mani. In un primo momento la vecchietta si spaventò pensando che le stessero rubando la spesa, ma poi, vedendo che la bambina voleva solo aiutarla a portare le buste, le sorrise. Una volta giunti in casa la vecchietta le offrì una tazza di buon latte alla vaniglia e dei biscotti al miele. Poi, dopo averla ringraziata le donò una monetina di poco valore. Lulina ringraziò e salutò la vecchietta promettendole di ritornare a farle visita.

Una volta a casa, non sapendo che cosa fare con quella moneta di poco valore, Lulina la infilò nel suo salvadanaio d’argento e, magicamente, il salvadanaio la rigettò fuori, ma si era trasformata in una scintillante moneta d’argento.  Purtroppo, però, Lulina non si era accorta che la finestra della sua stanzetta era aperta e alla scena aveva assistito una vecchia molto malvagia che abitava nella stessa contrada e che di mestiere faceva la guaritrice. La perfida vecchia si appostò sotto la finestra della stanza di Lulina e restò in attesa che la ragazzina uscisse per poter mettere in atto il suo piano malefico. E infatti, dopo un po’, Lulina corse a cercare i genitori: voleva raccontare loro quello che era accaduto quando aveva infilato la monetina nel salvadanaio che le aveva regalato la nonna.

La guaritrice ne approfittò per entrare di soppiatto e rubare il salvadanaio d’argento. Negli anni la vecchia guaritrice aveva truffato i vicini di casa attraverso false pozioni magiche e finte erbe curative, sottraendo loro molti soldi con promesse di guarigioni e improvvise fortune che però non si avveravano mai. Appena giunta in casa con il salvadanaio rubato corse ad aprire il forziere in cui nascondeva il tesoro frutto dei suoi raggiri e, ad uno ad uno, infilò i soldi nel salvadanaio. Quando finì di infilare tutte le monete il salvadanaio cominciò a risputarle fuori. Ma, orrore, le monete che venivano fuori erano di stagno e senza valore. E in un attimo l’ira e lo sgomento si impossessarono della vecchia guaritrice. All’improvviso incominciò ad urlare a squarciagola, tanto da far accorrere tutto il vicinato. Accorsero anche Lulina ed i suoi genitori, ai quali la ragazza non era ancora riuscita a raccontare quello che era successo quando aveva infilato la moneta nel salvadanaio della nonna.

Appena giunti sul posto la vecchia additò la ragazzina urlando contro di lei.

“È una strega, è una strega!” Urlava.

Mi ha dato un salvadanaio dicendo che avrebbe  trasformato le mie monete in argento e invece le ha trasformate in stagno. È un salvadanaio stregato e lei è una strega”.

Lulina guardò i genitori con aria smarrita.

Ma… ma io non le ho dato il salvadanaio, è sempre stato nella mia stanza, e non so perché ora ce l’abbia lei!

Ma la vecchia continuava ad urlare. I vicini incominciarono ad allontanarsi dalla ragazzina perché pensavano fosse davvero una strega. I genitori la strinsero a loro dicendo che la figlia era una brava ragazza e non certo una strega. Lulina si difese svelando il segreto che le aveva rivelato la nonna quando le aveva regalato il salvadanaio. E raccontò che fino a quel giorno non aveva mai pensato che il salvadanaio potesse essere davvero magico, e l’aveva scoperto per caso quando vi aveva infilato la moneta che le aveva regalato un’anziana signora.

Poi aprì il palmo della mano e mostrò a tutti la moneta d’argento. Tutti si allontanarono ancora di più.

Allora è davvero una strega!  Esclamò un signore.

“Ve lo avevo detto!”  Urlò la vecchia guaritrice.        

Lulina incominciò a piangere ma, purtroppo, nemmeno i suoi genitori credevano alle sue parole e, per il suo bene, le chiesero di dire tutta la verità.

Intanto qualcuno incominciò ad avvicinarsi alla ragazzina con fare minaccioso. Più le persone si avvicinavano e più la vecchia guaritrice urlava.

Guardate come ha trasformato i miei soldi in stagno!

Disse gettando tutto il denaro per terra.

Una signora con tanti capelli ricci e rossi raccolse alcune monete di stagno per guardarle da vicino e come per magia tre di quelle monete diventarono d’argento.

“Mi racconti di nuovo il segreto del salvadanaio?”

Chiese la donna dai capelli rossi alla bambina. 

“Quando infili una moneta guadagnata con duro lavoro il salvadanaio la trasforma in argento. Quando infili soldi  rubati si trasformano in stagno. Ma se i soldi diventati stagno ritornano nelle mani dei legittimi proprietari, si trasformano in argento!”

Raccontò Lulina con le lacrime agli occhi.

Perché quell’anziana signora ti ha regalato una moneta?

Chiese ancora la donna dai capelli rossi.

Lulina stava per rispondere quando, improvvisamente, comparve l’anziana signora che Lulina aveva aiutato.

Perché mi ha vista in difficoltà con le buste della spesa e mi ha aiutato!

Disse l’anziana donna.

La donna dai capelli rossi guardò la vecchia guaritrice con sospetto, poi si rivolse a tutti i presenti e disse:

Tempo fa diedi tre monete alla vecchia guaritrice perché avevo sempre un fastidioso dolore alla gamba… lei mi diede una pozione  e disse che il dolore sarebbe passato, ma non è mai andato via. E ora, tra tutte quelle che ho raccolto, tre monete si sono trasformate in argento, la somma esatta che avevo dato alla guaritrice.

Poi con quanto fiato aveva in gola urlò:

La ragazzina dice la verità.

Tutti i presenti incominciarono a raccogliere i soldi da terra e tutti si trovarono tra le mani monete d’argento, tante monete quante negli anni avevano dato alla guaritrice.

La vecchia maga incominciò ad indietreggiare, gettò via il salvadanaio e corse nella propria casa chiudendosi a chiave. Quando tutti riebbero avuto i propri soldi, il salvadanaio d’argento si trasformò in un’ampolla di neve. L’anziana signora, quella che Lulina aveva aiutato, raccolse l’ampolla di neve e la porse alla ragazzina.

Questo è tua!” Le disse.

Purtroppo il tuo salvadanaio non è più d’argento, e non potrà più trasformare le monete!

Le disse dispiaciuta la donna con i capelli rossi.

Lulina prese l’ampolla, la capovolse e restò di stucco quando vide comparire tra i fiocchi di neve il viso felice della nonna.

Lulina sorrise e disse che non voleva diventare ricca. Ora aveva un’ampolla di neve che le avrebbe mostrato il viso sorridente della nonna ogniqualvolta avesse voluto, e questo era mille volte più prezioso di qualsiasi salvadanaio d’argento.

Tutti si scusarono con Lulina, soprattutto il papà e la mamma, e la vecchia guaritrice fu arrestata!


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