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Stimolazione precoce

L’importanza della stimolazione precoce prenatale

Perchè è importante iniziare a stimolare il bambino quando è ancora nella pancia? Molti, erroneamente, ritengono una sciocchezza stimolare il feto, pediatri compresi.

Fino a qualche decennio fa il neonato era considerato un essere amorfo e isolato, incapace di vedere, sentire ed apprendere. Questa teoria era sostenuta dall’osservazione che a differenza dei cuccioli delle altre specie che grazie all’istinto sono autonomi dalla nascita, il cucciolo d’uomo dipende totalmente dall’adulto per un periodo abbastanza lungo. Ma quello che sembrerebbe un limite della specie umana è, in realtà, ciò che la rende più adattabile all’ambiente e quindi più evoluta.

Questa differenza nasce dal fatto che il sistema nervoso centrale dell’uomo alla nascita non è completamente formato. Questa iniziale immaturità e indifferenziazione gli conferisce però una grande plasticità cioè una grande capacità di modellamento e rimodellamento. È grazie a questa caratteristica che lo sviluppo del sistema nervoso centrale del neonato è il risultato dell’interazione tra potenziale genetico e fattori ambientali con diversa reciproca influenza a seconda del momento evolutivo. Questi studi hanno dimostrato che il neonato è un essere competente, dotato di capacità sensoriali, comunicative, relazionali e di apprendimento. Inoltre l’osservazione dello sviluppo motorio del feto, sottolinea la certezza di un privilegio di un individuo sull’ambiente nel senso di una competenza primaria ad agire. 

Sono queste basi teoriche che danno senso agli interventi di stimolazione precoce.

Già nel grembo materno il feto riesce a recepire gli stimoli sensoriali e a mettere in atto degli apprendimenti. I risultati della stimolazione durante la gravidanza sono visibili fin dai primi giorni di vita del neonato. Un programma di stimolazione precoce durante la gravidanza prevede:

  • accarezzare il pancione frequentemente
  • parlare quanto più possibile al pancione, come se si trattasse di un bambino di tre anni (il bambino imparerà a distinguere tutte le voci che ascolterà più spesso)
  • cantare canzoncine, se è il padre a farlo deve avvicinarsi al pancione
  • trovare poche parole semplici da ripetere spesso:
          • amore, tesoro, toc toc, c’è nessuno (sono piccole parole che riconoscerà alla nascita)
  • ascoltare musica rilassante, ninnenanne e canzoncine per bambini (è importante avere un CD di ninne nanne molto dolci da ascoltare almeno una volta al giorno, quelle ninne nanne saranno la vostra salvezza per farlo addormentare)
  • appena saputo il sesso del feto decidere il nome ed iniziare a chiamarlo/a per nome (Se proprio non riuscite a decidervi utilizzate nomignoli come tesoro, amore, picci, gioia, che vanno bene per entrambi  i sessi)
  • quando il feto inizia a scalciare accarezzare le parti del corpo che sporgono dal pancione
  • fare il bagno e lasciar cadere l’acqua sulla pancia delicatamente, anche al mare sul bagnasciuga

L’attuazione della stimolazione precoce consente al neonato di essere più recettivo ma anche più attivo e partecipe.

Inoltre è un importante strumento per il rilassamento e la sicurezza durante momenti di stress. Subito dopo la nascita la stimolazione precoce si arricchisce di input via via più complessi in relazione al momento evolutivo e tenendo sempre ben presente le risposte del neonato al fine di dosare gli stimoli nel giusto modo. Il programma di stimolazione precoce promuove lo sviluppo del neonato al fine di renderlo un essere agente con spiccate capacità comunicative.

Una cosa molto importante da sottolineare: è vero che la la stimolazione precoce rende il neonato più intelligente e sveglio, ma è altrettanto vero che  il neonato più intelligente è più difficile da gestire. 


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