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Sviluppo del neonato | Comportamenti

Sviluppo del neonato | Comportamenti
Comportamento del neonato

Sviluppo del neonato
Sviluppo del neonato

Comportamento del neonato nato sano. Anche i bambini nati sani hanno dei comportamenti che possono creare difficoltà ai genitori.

Analizziamo in questo capitolo i comportamenti dei neonati sani. Lo sviluppo del neonato è importante e va seguito con serenità, ma è importante conoscere le fasi.

 

 

Discutere lo stile comportamentale del neonato non solo consente di accudire in modo migliore il neonato ma fornisce anche un valido aiuto nel trattamento dei neonati a rischio ( pretermine, SGA ) o con patologia. Il comportamento dei neonati a rischio o con patologia è infatti diverso da quello dei neonati sani. Quando un bambino nasce sano è dotato delle necessarie competenze per affrontare l’intensità dell’ambiente extrauterino e può raggiungere rapidamente, dopo la nascita, un’adeguata organizzazione fisiologica e comportamentale, con il controllo della respirazione, la regolazione della temperatura corporea, della funzione digestiva e degli altri organi viscerali. Il neonato sano compie movimenti armonici, ha stati di sonno e di veglia stabili ed energia disponibile per l’interazione nello stato di veglia. I suoi segnali comportamentali sono facilmente comprensibili e forniscono opportunità di interazione reciproca con i suoi genitori, favorendo il processo di attaccamento. Quando un bambino nasce a rischio o con patologia, allora il fattore di rischio o la patologia diminuirà le sue capacità di mantenere l’organizzazione fisiologica e comportamentale, effetto che può essere transitorio o duraturo, in base alla causa di tale disorganizzazione. I neonati a rischio o patologici sono ipersensibili e i loro comportamenti risultano difficili da interpretare. Hanno difficoltà nell’adattarsi all’ambiente, manifestate da segni di disorganizzazione del sistema nervoso autonomo, quali cambiamenti del  colorito cutaneo, aumento dello sforzo respiratorio, scarsa regolazione della temperatura e disturbi della funzionalità digestiva. Spesso dormono male, hanno problemi nel mantenere  un tono e una postura rilassati. La valutazione comportamentale del neonato mette in evidenza le difficoltà e le competenze migliori di ciascun neonato e può essere di grande utilità ai genitori soprattutto quando esiste un fattore di rischio. I segni di disorganizzazione del neonato riducono le sue energie deputate all’interazione con coloro che lo accudiscono. Questo comportamento disorganizzato è motivo di conflitto per i genitori che possono accorgersi che i normali interventi di accudimento come cullare, toccare ed interagire con il neonato, accarezzarlo, sono troppo stimolanti, così che essi, nel tentativo di comunicare con lui, involontariamente lo sovrastimolano. I neonati così facilmente iperstimolabili possono non rispondere alle sollecitazioni esterne oppure rispondere eccessivamente, generando nei genitori sentimenti di rifiuto e di ansia. La gravidanza, la nascita ed il processo di attaccamento al neonato influenzano molti aspetti della vita di un genitore. Lo scompiglio interiore che  questi eventi provocano, genera una condizione soggettiva che stimola il genitore ad andare incontro ai bisogni del neonato e produce una maggiore sensibilità ai segnali del bambino. Nello stesso tempo provoca sentimenti di maggiore vulnerabilità per cui tutti i problemi, anche quelli apparentemente piccoli, possono alterare l’equilibrio del genitore e provocare sentimenti di inadeguatezza, di colpa e anche di disperazione, disturbando così l’interazione emergente tra genitore e neonato. Le madri costruiscono  immagini mentali sia del bambino atteso sia di se stesse nel ruolo di genitore. Qualsiasi disturbo alla formazione dell’immagine mentale del bambino, come nel caso di un fattore di rischio inatteso per cui il neonato non rispetta le aspettative materne, obbliga la madre a mettere in atto un processo mentale molto delicato finalizzato a modificare la propria immagine del bambino. Il genitore affronta la perdita del bambino atteso e la violazione di questa aspettativa può causare la messa in atto di meccanismi di difesa quali negazione, proiezione e distacco affettivo. La valutazione del comportamento del neonato fornisce un valido sostegno al neonato e alla famiglia aiutando i genitori ad interpretare i comportamenti del figlio, a vedere le sue competenze e a comprendere le ragioni dei comportamenti anomali.


  • Posted by fiumano' caterina 9 aprile 2013 at 15:57

    quali sono le canzoni o le musiche che tranquillizzano i neonati e i bambini?

    Rispondi
    1. Posted by Claudio Cutolo 10 aprile 2013 at 18:12 in reply to fiumano' caterina

      Le canzoni già pubblicate che possono aiutare il sonno sono: L’orsetto di peluche, la viola (che però sono pubblicate a metà) e cavallo a dondolo e ninna nanna ninna oh (che però andrebbero cantate più lentamente) e poi la barchetta di Procida, La principessa ed il cantafiabe, Il suono delle campanelle e gli amici che non trovo più sono sicuramente molto adatte. Quelle che però sono un vero aiuto per il rilassamento ed il sonno non sono state ancora pubblicate. Come avrà visto le canzoni sono accompagnate da cartoni o immagini create da noi, e lo facciamo nel tempi libero senza scopo di lucro di lucro, e per realizzare un cartone i tempi sono lunghi. Se però desidera e ha la possibilità di scaricarle e metterle su un CD possiamo inviarle via e-mail le ninna nanne. Dovrà solo masterizzarle in un ordine preciso e far ascoltare quando il bambino va a letto. Dobbiamo però sottolineare la non grandissima qualità, in quanto sono ancora vecchie registrazioni. Ma hanno un buon effetto per addormentarsi, con nostra figlia e molti bambini da noi trattati i risultati sono ottimi. In genere alla V canzone i bambini normali si addormentano. Con quelli più vivaci qualcosa in più e non bastano solo le canzoni, ma sono comunque un ottimo aiuto.
      Mi faccia sapere e le invio le canzoni, ma dovrebbe inviarmi un indirizzo corretto perché fiumanocaterina1947@libero.it risulta errato.
      Claudio Cutolo

      Rispondi

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