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Bullismo come reagire | Siate divertenti

Bullismo come reagire
Siate divertenti

Bullismo come reagire
Bullismo come reagire

 

Tra i suggerimenti che vengono dati alla vittima per difendersi dai bulli uno dei più bizzarri è sicuramente quello di essere più divertenti.

 

Come si può  imparare ad essere divertenti?
Esiste forse una scuola che ci insegna a diventare divertenti come Totò, Franco e Ciccio, Benigni o Greggio?

 

 

Come può un bambino, che non è mai stato divertente, di punto in bianco diventare un comico? Comici o divertenti lo si è, non si impara ad esserlo.

Si può imparare a recitare, ma non a far ridere. Basti pensare a quelle situazioni in cui ci raccontano una barzelletta e noi ridiamo a crepapelle, ma quando poi, in un altro contesto, siamo noi a raccontarla nessuno ride. Il motivo? Lo conosciamo bene: le barzellette bisogna saperle raccontare. Non è solo il contenuto a far ridere, è soprattutto la bravura di chi le racconta. Far ridere è un’arte.

Forse qualcuno pensa che si può imparare a diventare comici?

Far ridere è un arte, ma un arte molto difficile, inoltre, a differenza, della pittura, della scultura, della musica, in cui un artista può starsene a casa e produrre le sue opere, far ridere necessita per forsa di un pubblico. Con lo studio si può diventare anche un bravo attore teatrale, ma non un bravo comico, è per questo che i comici, quelli bravi, non pullulano, Totò, Franco e Ciccio, Troisi, Benigni, ne nasce uno ogni tanto.

Nessun bambino può diventare divertente perché gli è stato suggerito. È chiaro che la vittima non è divertente, ed è chiaro che molto probabilmente non lo sarà mai, nemmeno da adulto. 

Il consiglio è talmente utopico che rasenta il faceto e, scusate il sarcasmo, ma forse, se gli avessimo consigliato di entrare in una cabina telefonica e trasformarsi in Superman, non sarebbe stato poi tanto diverso.

Come abbiamo visto nel profilo della vittima, spesso, la caratteristica di cui la vittima è carente è proprio la simpatia. La vittima è spesso introversa, timida, cioè l’esatto opposto del bambino divertente. Come potrebbe di punto in bianco, da sola, modificare quella caratteristica caratteriale? 

Credeteci se vi diciamo che se la vittima provasse ad essere divertente creerebbe una situazione buffa e verrebbe beffeggiata da tutti. Sarebbe una nuova occasione per il bullo di prenderla in giro, di metterla in ridicolo davanti a tutta la classe e la scuola, umiliandola e accrescendo il suo disagio.

Ma come si può pensare che il bullismo possa essere fermato da una battuta divertente?

È dagli anni ’70 che si studia come fermare il bullismo e secondo alcuni la soluzione è una battuta spiritosa per fermarlo. È fin troppo chiaro che chi esprime tali opinioni non è mai stato vittima di bullismo e non ha mai assistito ad una vera storia di bullismo.

 

 

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