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Bullismo a scuola | Emarginato violento

Bullismo a scuola
Emarginato violento

Emarginato violento
Emarginato violento

L’Emarginato violento è una figura che spesso viene confusa con il bullo ansioso o la vittima provocatrice, è in realtà una figura a sé stante, fonte di forte disagio per gli alunni, gli insegnanti e  le scuole. Alcuni psicologi e psichiatri li definiscono soggetti affetti da disturbo della condotta o disturbo oppositivo-provocatorio. 

Quali sono le problematiche a lui correlate? Quali le differenze con il bullo?

Quando si parla di Bullismo a scuola c’è un figura che troppo spesso viene confusa o ignorata ed è quella che noi definiamo Emarginato Violento. Spesso la si confonde con il bullo ansioso o la vittima provocatrice, o erroneamente con il bullo. Altri come psicologi e psichiatri la definiscono come soggetto affetto da disturbo della condotta o disturbo oppositivo-provocatorio. In realtà si tratta di una figura a sé stante, la cui presenza crea molto scompiglio nella classe e spesso nella scuola. È fonte di stress soprattutto per gli insegnanti che lo ritengono perfino più fastidioso del bullo, in quanto, a differenza del bullo la cui prepotenza la riversa sulla vittima, l’emarginato violento riversa la sua aggressività su tutti, cose e persone, compresi gli insegnanti.

A differenza del bullo, si tratta di un soggetto aggressivo con una scarsa autostima, non è un leader a non è a capo di un branco. Vive situazioni di gravi problemi familiari, spesso lasciato solo, maltrattato, che vive con un genitore separato o vedovo che si è risposato. Subisce violenze fisiche e psicologiche in famiglia, soprattutto dal padre, a sua volta violento, da matrigne e patrigni. Una caratteristica spesso comune è l’assenza della madre, sia perché è venuta a mancare, sia perché è agli arresti, o semplicemente ha abbandonato lui e la famiglia. Non di rado è obeso. È forte sul piano fisico, a volte con una forza fuori dalla norma. Ha molta rabbia repressa che sfoga con aggressività verso cose e persone. Può soffrire di misoginia, dettata soprattutto da una rivalsa nei confronti del mondo femminile che tende ad ignorarlo.

Quasi sempre è isolato dalla classe. Sporadicamente frequenta qualche piccolo gruppo, ma solitamente, dopo un po’, viene emarginato dagli altri o si auto-emargina. Questo lo spinge a cambiare continuamente amicizie e a renderlo uno spirito solitario.

A volte può comportarsi da bullo perché per svariati motivi se la prende sempre con uno stesso soggetto, ma a differenza del bullo non sceglie la vittima tra le persone più deboli e antipatiche della classe e questo comporta un immediato intervento dei compagni e soprattutto degli insegnanti, a favore della vittima, cosa che non avviene quando invece si è in presenza del bullo leader. Molto probabilmente la causa, perché, come abbiamo già detto, è da ricercare nel fatto che l’emarginato violento non gode di nessuna simpatia, né da parte della classe, né dagli insegnanti.
Così come a volte può diventare bullo, l’emarginato violento può, a sua volta, diventare vittima di bullismo, questo perché nonostante la sua forza fisica teme il branco e soprattutto il bullo. L’emarginato violento infatti, non ha né carisma, né autostima e non gode di popolarità, peculiarità che invece possiede in dosi massicce il bullo, e che portano, quest’ultimo, ad avere la meglio, spesso senza nemmeno arrivare allo scontro fisico, così da rendere l’emarginato violento bersaglio di offese, prese in giro e angherie.

È importante sottolineare, che mentre il bullo disprezza l’emarginato violento, quest’ultimo tende ad avere una celata ammirazione vero di lui. Questa situazione a volte può evolversi, e in alcuni casi, per qualche motivo o episodio in particolare, accade che il bullo prenda in simpatia l’emarginato violento, e ne faccia il suo braccio destro. ossia il suo braccio violento.
Va aggiunto che in genere il bullo difficilmente tende a prendersela sistematicamente contro l’emarginato violento come fa con la vittima, questo perché nonostante la sua capacità di gestire la situazione, teme comunque una sua reazione violenta e spropositata.
Infine dobbiamo aggiungere che a differenza del bullo, che con l’età tende a ridimensionare il comportamento prepotente, l’emarginato violento continua a tenere comportamenti aggressivi anche dopo le scuole superiori, qualora le frequentasse, e in età adulta. A volte il disagio ed il comportamento si ridimensiona con il subentrare di una relazione sentimentale positiva, il venire a contatto con persone che hanno una buona influenza su di lui, o l’appagamento di un lavoro gratificante. Ma negli altri casi l’emarginato violento resta un soggetto aggressivo. Spesso è padre e marito violento, soggetto di disturbo per la società, e non è raro che possa commettere reati, delitti e finire male. Spesso può essere assodato dalla criminalità. 

 

 

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