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Bullismo soluzioni |Invertire la logica dell’intervento

Bullismo soluzioni
Invertire la logica dell’intervento

Bullismo soluzioni
Bullismo soluzioni

 

Troppo spesso si ha un concetto sbagliato del bullismo, questo comporta conseguenze gravi per la vittima.  L’errore più comune è quello di invertire la logica dell’intervento.

Cioè: quando, per fronteggiare il bullismo, viene proposta la psicoterapia per la vittima abbiamo invertito la logica dell’intervento.

 

 

Un errore che fanno solitamente gli autori e gli operatori dell’infanzia è quello di invertire la logica dell’intervento per fermare il bullismo. È chiaro che per risolvere un problema non c’è una sola soluzione, ma ce ne possano essere molteplici, ma questo non vuol dire che tutte le soluzioni proposte siano valide e, soprattutto, nel voler dare spazio a più proposte, non si può arrivare ad accettare anche quelle più assurde. Ancor più quando stiamo parlando ed affrontando un problema serio che richiede tempestività.

Diventa chiaro che quando parliamo di bullismo non si dovrebbero prendere in considerazione soluzioni alquanto discutibili, una fra tutte è quella che alcuni autori ed operatori amano: sottoporre la vittima ad un percorso di psicoterapia.

Precisiamo: non siamo contrari all’intervento per risolvere traumi psicologici causati dal bullismo, siamo contrari al percorso di psicoterapia per risolvere il bullismo: cioè insegnare alla vittima a difendersi.

Vi proponiamo qui un esempio per capire come funziona una sequenza logica di intervento di fronte ad un problema:

Prendiamo un caso di bullismo:

Un bambino (bullo) prevarica un altro bambino (vittima).

L’esperto decide che la vittima deve fare la psicoterapia per imparare a gestire le paure, così che possa affrontare il bullo, essere più sicuro, migliorare l’autostima etc.!

Sulla carta è un progetto bellissimo, ma se analizziamo l’intervento sotto la lente di ingrandimento notiamo che c’è qualcosa che non torna e per capirlo ci avvaliamo di un esperto di tubature: l’idraulico.

Poniamo l’esempio che a casa vostra si rompa un tubo:

Problema:  Tubo guasto  →  allagamento casa

Soluzione:  Riparare il tubo  →  asciugare casa

Quindi con il bullismo la logica di intervento sarebbe:

Problema:   Bullo prevarica vittima  →  Vittima problemi psicologici

Soluzione:   Fermare Bullo  →  sostegno psicologico alla Vittima

Molti operatori però, non riuscendo a fermare il bullo, cambiano la logica dell’intervento:

ProblemaBullo prevarica vittima  →  Vittima problemi psicologici
Soluzioni: Psicoterapia alla vittima ed insegnarle a difendersi  

e il bullo?

Ora la soluzione incomincia a fare acqua. Davvero questa soluzione ferma il bullismo? Conosciamo realmente gli esiti di questo intervento?

E se fosse il nostro ormai caro amico idraulico a non riuscire a trovare la soluzione e invertisse la logica dell’intervento?

Inversione logica dell’intervento dell’idraulico

Problema: Tubo guasto → allagamento casa

Soluzione: Dotare la casa di tappeti ultra-assorbenti  (e il tubo guasto?)

Ora siamo certi che in questo caso tutti chiamerebbero un nuovo idraulico, perché allora non dovremmo chiamare un nuovo esperto di bullismo?

Ma ancora una volta vi proponiamo un esempio già proposto:

Se un cittadino fosse minacciato dalla mafia e rivolgendosi alle forze dell’ordine si sentisse rispondere:

Non si preoccupi, abbiamo al soluzione, le facciamo fare la psicoterapia!

Quale sarebbe la vostra reazione?

 

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Role-Play
Cineforum
Questionario
I progetti
Il metodo dell’interesse condiviso (Pikas)
L’approccio senza accusa (Maines e Robinson)
Training dell’assertività
Educazione tra pari
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