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Bullismo cause | Bullismo a scuola

Bullismo cause
Bullismo a scuola

Bullismo cause
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Perché alcuni bambini sono vittime di bullismo? E perché altri sono bulli e prevaricano i più deboli?

 

Quali sono le possibili cause che scatenano questo fenomeno sociale molto radicato?

Analizziamo i vari aspetti che possono dare luogo al bullismo.

 

Le motivazioni che possono far scaturire casi di bullismo sono molteplici. Noi abbiamo cercato di prendere in considerazione soprattutto gli stili educativi.

  • Mancanza di regole: Nei luoghi dove non vengono rispettate le regole è più facile che possano sorgere casi di prepotenza.
  • Mancanza di sorveglianza: Il famoso detto “quando il gatto non c’è il topo balla” vige sempre come regola.
  • La noia sociale: La mancanza di stimoli, l’insoddisfazione, la monotonia a volte spinge i ragazzi a trovare stimoli in condotte negative.
  • Fascino del potere e della superiorità del bullo e del branco. Il desiderio di potere è una storia vecchia, tutti amano stare al comando, prendere decisioni, essere importanti, stare in prima linea, come possono essere molti leader politici. E c’è chi per ottenere il potere non si ferma davanti a niente ed utilizza qualsiasi mezzo.
  • Il fascino del dominio: Dominare l’altro, imporgli la propria volontà, sottometterlo, umiliarlo, domarlo a proprio piacimento, godere nel mettere l’altro in una condizione di inferiorità, sono tra i sentimenti che prova chi ama dominare. 
  • Appartenenza alla massa o al branco: l’unione di persone può essere pericolosa. Anche una persona che solitamente ha un comportamento irreprensibile, quando si unisce a un branco può diventare cattivo e commettere atti che in altri momenti non farebbe. Uno degli esempi più efficaci è quello di alcuni tifosi di calcio che non hanno mai avuto problemi con la giustizia ma quando si trovano in gruppo, presi dal delirio della violenza commettono gesti incomprensibili.
  • Il piacere di far soffrire: Alcune persone provano piacere a vedere l’altro soffrire, provano piacere nel vedere l’altro essere sconfitto, ne traggono godimento, a volte oltre ogni limite.
  • L’invidia: L’invidia è da sempre uno dei mali peggiori di questa società, alcune persone farebbero di tutto pur di abbattere chi è in una condizione o in una situazione migliore della propria.
  • Antipatia verso determinate persone: Spesso cerchiamo di trovare nel bullismo motivazioni particolari, e invece altro non è che una semplice antipatia: mi è antipatico e lo tratto male.
  • Intolleranza verso il diverso: Una delle motivazioni più frequenti nel bullismo è l’intolleranza verso chi è percepito come diverso, senza che la vittima ci abbia fatto qualcosa di mal, ma per il solo fatto di essere diverso: l’omosessuale, lo straniero (non inteso solo come diversa nazionalità, ma anche diverso paese, diversa regione, nord e sud etc.). Colore della pelle, disabile, ceto sociale, cultura. Spesso le intolleranze per il diverso sono acutizzate da posizioni pericolose come per esempio quelle delle religioni su categorie come gli omosessuali, o quelle di un’ideologia di estrema destra verso gli immigrati e le diverse etnie. Inoltre è chiaro che spesso le intolleranze nascono in famiglia.
  • Sentirsi grandi: Molti ragazzi vogliono dimostrare di essere più grandi di quanto non sono, spesso lo fanno per sentirsi al pari dei compagni più grandi, e quale modo migliore di dimostrarlo se non attraverso la forza? Far vedere agli altri che si è coraggiosi, forti, insofferenti alle regole, anche se questo comporta prendersela con un compagno più debole, è la prova che si è leader.
  • Incapacità del leader di gestire il proprio carisma:  Alcuni ragazzi hanno un elevato carisma e questo li porta ad avere un grande ascendente sugli altri, ma allo stesso tempo non sanno controllare questo ascendente e lo utilizzano per fini personali, non sempre giusti.
  • Divario della forza fisica: Stessa origine dell’incapacità di gestire il proprio carisma. La consapevolezza di essere più forte porta a pensare di poter fare ciò che si vuole.
  • La paura e la debolezza della vittima: Sembra un paradosso, ma se un bambino è forte ed è sicuro di sé, non rischia prepotenze, il fatto di essere debole e pauroso è spesso determinante nel far scaturire le prepotenze.
  • Mancanza di empatia, maturità, responsabilità e moralità del bullo: Il bullo non mostra avere empatia, non mostra maturità e responsabilità, e non mostra avere una moralità, perché allora dovrebbe rispettare gli altri e in particolar modo la vittima?
  • Stili educativi familiari incongruenti: molti stili educativi possono essere fonte di disagio e/o dar luogo a comportamenti errati.
  • Bambini viziatiI bambini del 21esimo secolo sono viziati, accontentati in tutto e per tutto. “Mio figlio dovrà avere tutto quello che non ho avuto io!”. Smartphone a 6 anni, Tablet, Automobile a 16. SUV a 20 anni etc.! Quando non ottengono quello che vogliono urlano, picchiano, danno calci a genitori, fratelli e nonni. Come può un bambino che per ottenere quello che vuole utilizza violenza anche con gli adulti e le figure di riferimento, non utilizzare violenza con i compagni quando non può ottenere quello che vuole?

 

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